QUANDO È INDICATO IL TRAINING AUTOGENO?

friday 21 september 2018 at 00h04

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Dopo aver illustrato le origini e i principi alla base del Traing Autogeno, ora descriverò quando è indicato e quali sono i risultati che si può attendere.

Il TA è indicato e utile non solo per chi presenta delle problematiche fisiche o dei disagi emotivi. Esso è una tecnica alla quale chiunque può accedere. Può essere, infatti, molto utile per diversi aspetti del nostro quotidiano. Ad esempio, attraverso il TA si può osservare:

  • Uno smorzamento della risonanza emotiva, cioè permette di contenere le reazioni emotive. Agisce quindi da normalizzante e da antistress e può essere utile per affrontare situazioni difficili o evitare oscillazioni emotive esagerate;
  • Un recupero delle energie fisiche e psichiche, poiché si scarica la tensione e si riporta il livello di stress in una finestra di tolleranza. Può essere usato come pausa profilattica durante attività che comportano uno stato di tensione (lavoro, sport, etc.);
  • Una modificazione del vissuto cinestetico, pertanto si osserva una diminuzione della percezione del dolore; perciò il TA viene impiegato nei percorsi di accompagnamento al parto, in oncologia, in patologie quali ad esempio la fibriomalgia;
  • Generali effetti benefici sulla salute come il miglioramento della qualità del sonno, un riequilibrio del metabolismo, un innalzamento delle difese immunitarie;
  • Un miglioramento della concentrazione  e dell’attenzione, migliorando quindi anche la capacità menmonica;
  • Un’introspezione e presa di coscienza di sé, poiché permette di riorientarsi in se stessi per mettere a fuoco particolari problemi o dubbi e facilitare un processo di chiarificazione;
  • Una maggiore consapevolezza del proprio corpo: rimanendo, infatti, in ascolto si riacquista una maggiore consapevolezza somatica;
  • Uno stato di serenità.

Eberlein afferma che questo dirigere l’attenzione su se stessi consente un’immediata commutazione, cioè una concentrazione alla calma, la quale rende possibile  il distanziarsi dalla dimensione quotidiana e di dare un efficace assetto e orientamento alla propria vita. Questo vuol dire che il già l’apprendimento alla calma ha un effetto sulla persona, poiché impara a riconoscersi, a prendere distanza dalla quotidianità e ragionare sugli atteggiamenti sbagliati o le cause che lo agitano. Attiva quindi un’autoconoscenza che può portare alla persona a una piena realizzazione di sé attraverso una programmazione e questo è già un sollievo. Afferma ancora Eberlein, il distacco e la commutazione alla calma, il riaversi in ogni momento, il potenziamento della concentrazione, il dormire meglio sono obiettivi alla portata di tutti.

Tuttavia il TA può essere utile in alcune situazioni particolari, ad esempio in presenza di malattie psicosomatiche o come ausilio in alcune patologie mediche. Il TA ad esempio è risultato utile:

  • Per agire sull’ipertensione arteriosa essenziale, non dovuta quindi da causa organica, e come prevenzione dell’infarto del miocardio. Infatti, per i soggetti esposti a rischio d’infarto lo stress può provocare un restringimento dei vasi sanguigni. Il TA attraverso al distensione dei vasi può prevenire o rallentare tale processo o ridurre la reazione di stress. Viene in alcuni casi utilizzati anche in pazienti infartuati, sotto guida medica. È efficace anche per chi tende a “prendersi tutto  cuore” e presenta aritmie e extrasistole.
  • Favorendo l’armonizzazione della funzione respiratoria è altresì indicato nei disturbi respiratori quali l’asma psicosomatica o la tosse psicogena; risulta tuttavia d’aiuto anche in condizioni organiche, quali allergie, per alleviare i sintomi;
  • Abbassando il livello emozionale e focalizzandosi sugli organi del plesso solare, favorendone la distensione, è risultato indicato per i disturbi legati all’apparato digerente, quali gastrite, ulcera, colon irritabile, nausea, vomito psicogeno. Inoltre favorisce l’assunzione di uno stile di vita regolare e ordinato, che facilita la guarigione o la prevenzione. Inoltre può essere utile per chi trova nel cibo una valvola di sfogo;
  • Nei disturbi ginecologici è utile in caso di vomito gravidico o per ridurre problemi di circolazione e insonnia connessi alla gravidanza; inoltre è efficace nei casi di dismenorrea, vaginismo, secchezza della mucosa vaginale; infine è d’aiuto per i sintomi legati alla menopausa.
  • Agendo sul tono muscolare, è indicato per chi presenta lombalgie croniche o cefalee muscolo tensive. In chi è predisposto all’emicrania, il TA può influire sulla frequenza e sull’intensità degli attacchi;
  • Incide sui disturbi legati alla pelle, spesso luogo di espressione di tensioni o conflitti interni (eczemi, orticaria, prurito, psoriasi, alopecia etc.).
  • È utile nei casi di ipertiroidismo, sia per gli effetti benefici sulla funzionalità della tiroide sia per quanto riguardo i sintomi legati a un’iperattività della tiroide, quali difficoltà a concentrarsi e sovraccaricarsi di pensieri.

Inoltre il TA può essere utile in alcuni casi di sofferenza psichica come chi presenta disturbi d’ansia, depressione, ossessioni o fobie; disfunzioni sessuali; dipendenze.

Il Training Autogeno risulta quindi una tecnica davvero preziosa e applicabile in diverse condizioni. Tuttavia, non è la soluzione a tutti i problemi. In alcuni casi, come patologie psichiche gravi e in malattie organiche in fase infiammatoria, il TA è controindicato o necessita di alcuni accorgimenti. Inoltre, in caso di patologie fisiche a causa organica, ovviamente il Training Autogeno non può essere inteso come sostituto a una cura farmacologica, ma come sollievo o supporto alla terapia medica. Infine è da sottolineare che i benefici elencati sono raggiungibili solo grazie un allenamento costante, per cui aspetto fondamentale è la motivazione della persona.

Per concludere, nel TA quindi in una prima fase impariamo a influire sul corpo e in un secondo momento attraverso un processo introspettivo possiamo confrontarci con la causa della reazione negativa. Aiuta attraverso l’introspezione a operare un chiarimento di se stessi e perciò trovare un atteggiamento positivo verso la vita. Favorisce il maturare della personalità. Ciò a sua volta a echi positivi nella vita e nelle relazioni interpersonali (Eberlein).

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

G. Eberlein, Il libro del Training Autogeno. Feltrinelli

R. Baruzzo, Equilibrio personale e training autogeno, 2014, Libreriauniversitaria,it

Dott.ssa Valentina Tulisso - Iscritta all'Albo degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia - n. 1472- P.I. 02745410304